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Siti statici e siti dinamici

– Dove si parla di web design –

Nel linguaggio comune del webdesign, talvolta si usano alcuni termini tecnici, dando per scontato che anche l’interlocutore inesperto ne abbia ben presente il significato. In alcuni casi queste parole possono essere fuorvianti e portare ad incomprensioni: un caso tipico e molto frequente è la distinzione tra siti statici e siti dinamici.

Questa terminologia non ha nulla a che vedere con gli aspetti grafici e non descrive in nessun modo la presenza di animazioni su un sito web.

Al contrario, con sito statico o sito dinamico si fa un’importante distinzione tra un sito che non possiede e uno che possiede la funzione di gestione dei contenuti da parte di un editore autonomo. Vediamo in dettaglio cosa comporta tutto ciò in termini di webdesign.

Cos’è un sito statico?

Un sito statico è un sito i cui contenuti non sono modificabili direttamente da parte di un editore o di un amministratore del sito. In questo senso, i contenuti rimangono appunto statici e, nel caso fosse necessaria una modifica, è richiesto l’intevento di un webdesigner che dovrà mettere mano al codice HTML, che si tratti di testi, di foto o altro.

Questo tipo di siti corrisponde in pratica al primo tipo di siti concepiti e pubblicati sul web decenni fa, quando la figura del proprietario del sito coincideva con quella del webmaster o del webdesigner.

In termini di sviluppo, data la semplicità di un sito statico, i linguaggi di programmazione si possono limitare ad HTML e CSS, ovvero a dei linguaggi statici che non hanno la possibilità di gestire funzioni più complesse e articolate, ma che sono sufficienti per presentare dei contenuti all’interno di un browser.

Vantaggi: costo più basso rispetto al corrispettivo dinamico, più libertà nel design dell’interfaccia del sito e dell’interazione con l’utente perché non è richiesta una standardizzazione dei contenuti presentati.

Svantaggi: gli aggiornamenti dipendono dall’intervento del webdesigner, con i relativi costi periodici da sostenere.

Cos’è un sito dinamico?

Un sito dinamico è un sito che permette la gestione dei contenuti da parte di un autore che non necessariamente coincide con il webdesigner e che non deve possedere competenze di programmazione di nessun genere. Questo, in totale autonomia e quindi con la possibilità di aggiornare in tempo reale le informazioni di un sito, senza intermediari.

Il sistema globale – o software – che gestisce la pubblicazione dei contenuti sul sito viene chiamato Content Management System (abbreviato: CMS).

La parte del sito che viene fruita dall’utente-visitatore viene chiamata front-end mentre la parte “nascosta” al visitatore standard, quella che viene utilizzata dall’editore per l’inserimento dei contenuti, viene chiamata back-office e il suo accesso è vincolato ovviamente dall’inserimento di un nome utente e di una password che solo il proprietario del sito conosce.

Per funzionare, un sito dinamico necessita di un database (abbreviato: DB) su cui archiviare tutti i contenuti. Il CMS quindi non fa altro che archiviare sul DB i contenuti inseriti via back-office, per poi recuperarli una volta richiamati dal front-end, il quale si incaricherà di presentarli nel modo previsto al visitatore del sito.

Per realizzare un sito dinamico quindi è necessario far ricorso a linguaggi di programmazione decisamente più evoluti rispetto all’HTML, come il PHP, il .NET o utilizzando alcuni framework di recente concezione che si appoggiano al linguaggio Javascript, come Node.js o Angular.js

Vantaggi: totale autonomia di gestione dei contenuti del sito, rapidità di aggiornamento e pubblicazione, automazione di alcuni flussi di lavoro.

Svantaggi: costo più elevato rispetto ad un sito statico.

Conclusioni

Attualmente non ha più senso (o detto in altro modo: non è più conveniente in termini economici e di tempi di sviluppo) realizzare siti statici, perchè i vantaggi derivanti da un aggiornamento costante dei contenuti sono grandi, soprattutto in relazione all’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Inoltre alcuni framework, con funzioni di base già predisposte, hanno reso molto più semplice e veloce la realizzazione dei siti dinamici rispetto a com’era in passato.

Infine molte piattaforme riconducibili al cosiddetto Web 2.0, come i blog o Facebook, hanno abituato gli utenti a gestire direttamente e quotidianamente le proprie informazioni e questi stessi utenti ormai sentono la medesima esigenza anche nel caso del proprio sito aziendale o personale.

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