Qlog è il blog di Andrea Zanchetta
dove si parla di web design, grafica e cultura della progettazione.

Attenzione: si possono trovare tracce di riflessioni estemporanee!
Per maggiori informazioni visita www.mynameisq.com

C

Cos'è la User Experience

– Dove si parla di esperienza utente, UX e siti internet –

Il concetto di User Experience (o Esperienza Utente, spesso abbreviato in UX) è un concetto molto ampio e articolato, applicabile pressoché a qualsiasi prodotto di design, sia esso fisico (come un oggetto di uso quotidiano) che digitale (come un sito di ecommerce). In particolar modo, il termine UX è oggi utilizzato in relazione al Web Design, poiché il peso specifico che questo concetto assume in fase di sviluppo di un sito internet è davvero notevole ed sarà sotto questo punto di vista che lo analizzeremo in questo post.

Non è facile trovare una definizione precisa di User Experience perché si tratta per lo più di un metodo di progetto, un approccio, ovvero di un processo e non di un risultato “definito e desiderato” in senso stretto. Inoltre la User Experience è un concetto fluido: si può modificare a seconda del soggetto coinvolto, del contesto culturale in cui il sito è fruito e addirittura del momento (storico e culturale) in cui avviene la fruizione del sito web stesso. In contesti diversi e con soggetti diversi può essere necessaria una UX diversa, pur a parità di obbiettivi desiderati.

La UX non fa solo riferimento all’utente del sito internet dalla parte del front-end, cioè il visitatore classico, ma anche agli utenti più avanzati, come gli editor che necessitano di aggiornare i contenuti tramite il Content Management System (CMS) o chiunque altro debba interfacciarsi con il sistema d’uso del sito web, come nei processi più evoluti tipici dei siti di e-commerce.

Da un punto di vista progettuale, l’UX è uno degli aspetti più “umanistici” del progetto di Web Design. La UX c’entra poco con la scrittura del codice e il design dell’interfaccia utente, che sono solo una porzione del concetto complessivo di User Experience, ma allo stesso tempo la UX si deve relazionare con queste competenze nel momento dell’applicazione pratica e della stesura della soluzione individuata.

Quindi, in sostanza, cos’è la User Experience?
Qual è la differenza tra User Experience e (Web) Design?

A volte un’immagine vale più di mille parole (autore sconosciuto ma apprezzabilissimo):

Eric Flowers, experience designer, ha preparato anche un poster chiarificatore, in cui si dichiara che “la UX non è la UI”, nel senso che la User Experience non corrisponde (solo) alla User Interface.
Sul sito dedicato potete scaricarvi il poster in vari formati: www.uxisnotui.com
Qui invece trovate un post dettagliato sul tema: www.helloerik.com/ux-is-not-ui

Come si può intuire, nel cercare una definizione, è anche arrivato il momento di distinguere la UX dal punto di vista dell’utente fruitore del sito web e la UX dal punto di vista del designer.

La prima può essere identificata come la somma delle sensazioni e dei processi cognitivi in atto al momento dell’utilizzo di un sito, l’idea che rimane dopo aver fruito dei contenuti di un sito o aver praticato un acquisto su un e-commerce o, se volete, la risposta alla domanda “Se dovessi fare quella cosa sul quel sito internet, come mi dovrei comportare?”.

Dal punto di vista del designer, la UX è da trattare come una ricerca continua dei processi di cui sopra, per comprenderli e veicolarli nel modo migliore e che non necessariamente corrisponde a quello più desiderato dal designer (sigh!). Per mettere in atto ciò si dovrà fare uso delle somma delle arti in gioco nel processo di Web Design, tra cui il progetto dell’interfaccia utente ma non solo.

Concludo con un esempio di aggiornamento di Twitter che io ritengo migliorativo e che involve la UX: il campo di scrittura dei tweet.
Fino a metà 2014, questo input era presente nella colonna di sinistra, quasi nascosto, sotto i dati di base del proprio account e in mezzo ad altre informazioni non proprio fondamentali. In questo modo, la priorità di fruizione della piattaforma era rivolta più alla lettura, alla passività, che alla partecipazione attiva degli utenti. Recentemente lo stesso input è stato spostato in una nuova posizione, direttamente sopra la lista di tweet delle persone che si seguono, a mio parere incentivando decisamente la scrittura di contenuti originali e forse anche resuscitando qualche account che si limitava al retweet. Il risultato finale è anche più coerente rispetto all’organizzazione dei contenuti nell’interfaccia grafica: tutti i tweet (in divenire e già pubblicati) stanno nello stesso posto!

I siti internet non sono organismi immutabili, sono entità modellabili, anzi necessariamente da modellare e aggiornare, anche in ragione del mondo digitale a cui appartengono, e necessitano di una periodica “messa a registro” a seconda dell’esperienza di tutti gli utenti coinvolti.

libri che un designer non può perdere

Torna all'indice del blog
Licenza Creative Commons

Qlog di Andrea Zanchetta è distribuito con Licenza
Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
goes to

the connective – people from the internet
A partire da luglio 2017,
il brand Q - creative science
è confluito in The Connective,
la nuova digital company
formata da creativi, designer,
sviluppatori e innovatori.
Per altre informazioni,
visita www.theconnective.team
oppure scrivi una email a hello@mynameisq.com